La pistola fumante

  • Hai visto le foto dei coronavirus?
  • Sì, le ho viste.
  • Quindi ora sei convinto che esistano?
  • Non proprio.
  • Perché non sei convinto? Sono foto! Sono oggettive!
  • Sì, ma non è chiaro cosa facciano.
  • Ma come puoi dirlo? Se prelevano dei campioni da uno che sta male, li analizzano e escono foto di virus mentre distruggono cellule! Più evidente di così! Che altra prova vuoi?
  • Non mi serve nessun’altra prova, io ho solo dei dubbi.
  • E quali sarebbero questi dubbi?
  • Il dubbio è: stanno davvero distruggendo cellule, quelli che sono stati additati come virus?
  • Perché, cos’altro potrebbero star facendo?
  • Magari si tratta di esosomi che ripuliscono l’organismo dalle cellule morte.
  • Come fai a dire che si tratti di esosomi invece che di virus?
  • Perché i virus non sono mai stati isolati né sequenziati, quindi la loro esistenza è solo un’ipotesi. Invece gli esosomi sono stati isolati, sequenziati e studiati a fondo.
  • Ma tu che ne sai? Mica sei un virologo!
  • Nemmeno tu lo sei, se è per questo!
  • Vero, ma io riporto le verità degli esperti, tu queste cose dove le hai trovate? Sul Corriere dei Piccoli? Ah, ah, ah!
  • “Le verità degli esperti” è un’espressione senza alcun senso. Primo perché gli esperti chi li ha definiti tali? Si sono autodefiniti così da soli, oppure lo hanno fatto i loro amici o qualche farmaceutica per cui lavorano? Allora sarebbe autoreferenziale e quindi non oggettivo, cioè senza valore. In secondo luogo, la scienza non è perfetta. Ogni teoria può sempre essere confutata e quindi non si può mai assumere come verità, nulla di quello che esca dalla scienza si può definire vero al cento per cento. Le informazioni che ho recuperato io provengono da scienziati che dimostrano quello che dicono con ricerche e lavori scientifici. Quindi io sono convinto che quelle foto siano di esosomi e non virus.
  • Con questo cosa vorresti dire, che i coronavirus non esistono?
  • Non proprio, quello che dico è che alcuni scienziati, vedendo quelle foto, hanno riconosciuto degli esosomi e non dei virus. E per esserne certi, hanno dimostrato la loro tesi.
  • A me sembra che tu la faccia sempre troppo difficile e voglia trovare delle difficoltà ovunque.
  • Invece io credo che voi la facciate sempre troppo facile. Se una persona sta male, allora date la colpa a qualcosa di esterno e prendete medicine per curare gli effetti piuttosto che prendere provvedimenti e curare la causa, che invece resta. Quando poi la causa genera nuovi effetti, dite che è un’altra cosa, sempre dall’esterno, e vi rimettete a curare i nuovi effetti, senza mai andare in fondo alla causa.
  • Ma se uno sta male, significa che si è preso una malattia, e tu dici che non andrebbe curata?
  • Dico che andrebbe curata la causa della malattia. Cioè, se uno avesse molte tossine in circolo e gli venisse la febbre, non dovrebbe cercare di abbassare la febbre, ma di espellere quelle tossine, cosa non sempre possibile con i farmaci.
  • E permettere che la febbre gli frigga il cervello?
  • Se la febbre avesse mai avuto la facoltà di friggere il cervello, ci saremmo estinti, visto che la febbre esiste da sempre, ma fortunatamente la takipirina no!
  • Uhm… la tua conclusione è logica, ma non mi convince. I virus sono una cosa reale, altrimenti come giustifichi il contagio?
  • Sinceramente non ho mai compreso la storia del contagio. Infatti quando c’è un malato, non tuti quelli che gli stanno vicino si contagiano, anzi si ammalano in ben pochi rispetto a quelli con cui il malato è stato in contatto. Inoltre, il paziente zero, da chi avrebbe preso il virus? Specialmente nel caso dei coronavirus, che si dice siano composti di RNA, quindi non sono certo vivi. Non possono spostarsi da soli, né volare nell’aria, né sono in grado di orientarsi nell’organismo ospite e organizzare un attacco a qualche organo. C’è chi dice che il paziente zero sia stato contagiato da un pipistrello, ma come? Il tale ha mangiato un pipistrello vivo? È stato attaccato da uno di questi volatili che lo ha morso? Con un morso si può passare un virus? Non lo so… questa teoria del virus che aggredisce come fosse un mostro assassino e del contagio che si sparge nel mondo, per altro saltando dalla Cina a Bergamo, risparmiando tutta la popolazione in mezzo, a me proprio non convince!
  • Ma lo hanno detto molti esperti, anche quelli novax!
  • Sì, ma nessuno di loro ha fornito prove, si parla sempre di ipotesi!
  • Ma le analisi le hanno fatte!
  • Sì, ma anche in quel caso, si tratta sempre di ipotesi. L’isolamento, ad esempio, viene effettuato osservando e ipotizzando quello che succede quando viene messo in coltura il liquido di un malato, non andando a togliere tutto quello che c’è intorno al virus e poi studiando solo quello. A me sembrano deduzioni anche nel caso delle analisi.
  • E allora come spieghi che ci siamo ammalati tutti con gli stessi sintomi nello stesso periodo?
  • A dire il vero ci siamo ammalati nel corso di due anni e prima di questi due anni ci siamo comunque sempre ammalati. I sintomi sono simili, ma non sempre uguali, fermo restando che sono stati indicati dei sintomi decisamente generici, comuni a molte malattie. Ma la cosa che secondo me andrebbe presa maggiormente in considerazione per spiegare quello che dici, è che viviamo tutti in un territorio simile, beviamo la stessa acqua, respiriamo la stessa aria e mangiamo gli stessi cibi, quindi ingeriamo tossine simili e in quantità simili, magari qualcuno un po’ di più e altri un po’ meno, ma tutti siamo sulla stessa barca e quindi tutti ci ammaliamo in modi e tempi simili. Mettici poi la paura, il terrore mediatico che hanno creato, quel sentimento è assolutamente in grado di azzerare le difese e far ammalare le persone!
  • Quindi vuoi dire che ci ammaliamo per colpa della tossicità di aria, acqua e cibo, e ultimamente anche per la paura? Non per le malattie?
  • Sono sempre più portato a credere che le malattie si verifichino quando il corpo finalmente riesca a reagire alle tossine. Forse è il suo modo per liberarsi e depurarsi.
  • E come spieghi le malattie più gravi?
  • Probabilmente quando l’organismo va in crisi perché l’avvelenamento è troppo, potrebbe non farcela a ripulirsi di tutte le tossine.
  • Quello che dici è logico, ma quelle foto sono la pistola fumante.
  • Sono d’accordo con te, ma il punto è: chi ha sparato?

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Sennò ciao