Non dico che avrebbe dovuto osannarmi, come fanno quelli a cui ho fatto del bene finora, ma almeno un grazie.
Quindi la tua insoddisfazione sta nel fatto che il derelitto a cui hai dato da mangiare, non abbia poi iniziato a seguirti?
Be’, sì. Di solito, quando faccio il bene, poi la gente mi segue.
Quindi tu fai il bene allo scopo di essere seguito?
Cosa intendi dire? Opero il bene perché sono una persona buona, ecco perché poi mi seguono.
Ma resti deluso quando qualcuno non lo fa.
In effetti sì. Sono una brava persona che opera del bene e dà dei buoni consigli, perché non dovrebbero seguirmi?
Credo che seguirti o no, debba essere una loro scelta.
Ma che senso ha? Se io sono buono e faccio del bene, è nel loro interesse seguirmi.
Non ne sono convinto.
Quindi giustifichi il tale che ieri non mi ha ringraziato?
No, purtroppo il bene da solo non salva.
Cosa? E allora che senso avrebbe farlo?
Ha senso, perché chi lo fa è di certo un operatore di bene che dà opportunità a se stesso e a chi lo riceva di salvarsi, sempre che questi riconosca il bene.
Ecco, hai detto bene: la riconoscenza è la cosa importante!
Sì, ma la riconoscenza di cosa? Del bene o del benefattore?
Di entrambi direi.
Ricorda che nemmeno il bene operato da Cristo, ha prodotto sempre salvezza. Ad esempio dei dieci lebbrosi ne tornò solo uno.
È vero, ecco perché dico che dovrebbero seguirmi. In questo modo dimostrerebbero riconoscenza.
Ti sbagli. A quello che tornò, Cristo non chiese di seguirlo, ma lo mandò via, salvo!
Intendi dire che anche io dovrei mandare via tutti quelli che mi seguono?
Non credo tu possa promettergli la salvezza, quindi lascia decidere loro. Solo, non ti sostituire al bene. Tu lo operi, non lo sei.
Ma se io lo opero, vuol dire che lo sono.
Se tu operassi il bene che venga da te, allora saresti tu a decidere cosa sia bene e cosa sia male, e giudicheresti in base ai tuoi ragionamenti, alle tue emozioni, alle tue convenienze… questo non è il bene.
E allora cosa dovrei fare?
Operare il bene di chi ti precede. Solo in quel caso chi ti ringraziasse, ringrazierebbe per il bene vero e potrebbe ottenere la salvezza.
Quindi il mio operato non è il bene?
Se operi nel nome Suo, certo che lo è.
Allora non dovrei convincere la gente a seguirmi?
Se tu fai il bene vero, allora sei luce per gli altri. E, affinché chi ti segue ne benefici, deve mettersi sotto la luce, non accanto alla luce.
Intendi dire che gli altri non devono cooperare con me?
Forse con te devono progettare e studiare, come anche tu devi fare, ma poi ognuno può operare per proprio conto, come fecero gli apostoli.
Forse hai ragione.
Riflettere insieme sulla luce, e poi illuminare il mondo.